Descrizione
L'Arno è il fiume di Firenze e il principale corso d'acqua della Toscana: nasce sul Monte Falterona, in Appennino, e dopo 241 chilometri sfocia nel Mar Ligure, poco dopo Pisa. A Firenze attraversa il centro tra lungarni e ponti, da est a ovest.
Firenze nacque qui perché c'era un ottimo guado, nelle vicinanze di quello che oggi è il Ponte Vecchio. Il fiume è stato per secoli una strada: i tronchi del Casentino scendevano in città legati in zattere dette «foderi», e dal mare risalivano i navicelli.
Il bello è guardarlo dai ponti, e sono tanti. Il Ponte Vecchio, del 1345, con le sue botteghe sopra l'acqua, è il primo che si cerca. Il Ponte Santa Trinita è del 1570: lo costruì l'Ammannati su un progetto di Michelangelo, e fu ricostruito nel 1958.
Più a monte c'è il Ponte alle Grazie, del 1957, erede di un ponte antico. Per la città restano poi le targhe delle piene, con il livello raggiunto dall'acqua in epoche diverse: un modo per capire che cosa è stato il fiume.
Il suo carattere è doppio. In estate può quasi sparire, tanto che si fermava anche il traffico dei navicelli, e le merci proseguivano per via di terra. In autunno diventa violento: i documenti ricordano 172 alluvioni tra il 1177 e il 1941.
Quella del 1333 si portò via il ponte che sorgeva dove oggi c'è il Ponte Vecchio e, secondo i fiorentini, anche la Statua Mutila, che rappresentava Marte, l'antico protettore della città.
La più devastante a memoria d'uomo fu quella del 4 novembre 1966: l'acqua invase l'intero centro storico, con decine di vittime e danni enormi al patrimonio artistico.
Il nome del fiume è entrato nella lingua. Quando Alessandro Manzoni volle dare ai Promessi sposi un italiano più vivo, andò a Firenze a «risciacquare i panni in Arno», e il modo di dire è rimasto.
Chi vuole vedere un altro Arno può seguirlo verso monte, fino ad Arezzo. Lì il Ponte Buriano, romanico, è forse quello dipinto sullo sfondo della Gioconda di Leonardo.
Da non perdere
• Il Ponte Vecchio.
• Il ponte Santa Trinita.
• Le targhe delle piene.
• Il Ponte Buriano, vicino ad Arezzo.
Lo sapevi?
• Fino agli anni Quaranta del Novecento l'Arno era navigabile fino a Signa.
• Nell'estate del 1954 la portata dell'Arno a Firenze scese a un solo metro cubo al secondo, contro una media di circa 60.
Firenze nacque qui perché c'era un ottimo guado, nelle vicinanze di quello che oggi è il Ponte Vecchio. Il fiume è stato per secoli una strada: i tronchi del Casentino scendevano in città legati in zattere dette «foderi», e dal mare risalivano i navicelli.
Il bello è guardarlo dai ponti, e sono tanti. Il Ponte Vecchio, del 1345, con le sue botteghe sopra l'acqua, è il primo che si cerca. Il Ponte Santa Trinita è del 1570: lo costruì l'Ammannati su un progetto di Michelangelo, e fu ricostruito nel 1958.
Più a monte c'è il Ponte alle Grazie, del 1957, erede di un ponte antico. Per la città restano poi le targhe delle piene, con il livello raggiunto dall'acqua in epoche diverse: un modo per capire che cosa è stato il fiume.
Il suo carattere è doppio. In estate può quasi sparire, tanto che si fermava anche il traffico dei navicelli, e le merci proseguivano per via di terra. In autunno diventa violento: i documenti ricordano 172 alluvioni tra il 1177 e il 1941.
Quella del 1333 si portò via il ponte che sorgeva dove oggi c'è il Ponte Vecchio e, secondo i fiorentini, anche la Statua Mutila, che rappresentava Marte, l'antico protettore della città.
La più devastante a memoria d'uomo fu quella del 4 novembre 1966: l'acqua invase l'intero centro storico, con decine di vittime e danni enormi al patrimonio artistico.
Il nome del fiume è entrato nella lingua. Quando Alessandro Manzoni volle dare ai Promessi sposi un italiano più vivo, andò a Firenze a «risciacquare i panni in Arno», e il modo di dire è rimasto.
Chi vuole vedere un altro Arno può seguirlo verso monte, fino ad Arezzo. Lì il Ponte Buriano, romanico, è forse quello dipinto sullo sfondo della Gioconda di Leonardo.
Da non perdere
• Il Ponte Vecchio.
• Il ponte Santa Trinita.
• Le targhe delle piene.
• Il Ponte Buriano, vicino ad Arezzo.
Lo sapevi?
• Fino agli anni Quaranta del Novecento l'Arno era navigabile fino a Signa.
• Nell'estate del 1954 la portata dell'Arno a Firenze scese a un solo metro cubo al secondo, contro una media di circa 60.