Basilica di San Lorenzo

Basilica di San Lorenzo

Borgo San Lorenzo 5. (Apri Mappa)

Descrizione

La Basilica di San Lorenzo è la chiesa di famiglia dei Medici, a due passi dal Duomo e dal mercato di San Lorenzo: dietro una facciata di pietra grezza, mai finita, c'è una delle prime chiese del Rinascimento, disegnata da Brunelleschi.

È anche una delle chiese più antiche di Firenze. Secondo la tradizione fu consacrata nel 393 alla presenza di sant'Ambrogio, e per trecento anni fu la cattedrale della città. Qui sono sepolti quasi tutti i Medici.

L'interno è luminoso e ordinato: colonne e archi di pietra serena grigia sull'intonaco bianco, ripetuti con un ritmo regolare che porta lo sguardo fino all'altare. È lo stile di Brunelleschi nella sua forma più riconoscibile.

In fondo alla navata, uno di fronte all'altro, stanno i due pulpiti di Donatello, le sue ultime opere: la Passione e la Resurrezione di Cristo in bronzo, con figure drammatiche e superfici lasciate volutamente grezze. Sul fregio di uno c'è la sua firma.

Nella seconda cappella a destra c'è lo Sposalizio della Vergine di Rosso Fiorentino, una festa affollata dai colori vivacissimi. Nella cappella Martelli, a sinistra, l'Annunciazione di Filippo Lippi e un sarcofago di Donatello scolpito come una grande cesta di vimini.

Il gioiello è la Sagrestia Vecchia, la prima parte della chiesa completata da Brunelleschi: uno spazio cubico sotto una cupola a ombrello, con i tondi colorati e le porte di bronzo di Donatello. Nella piccola cupola sopra l'altare è dipinto un cielo stellato.

Le Cappelle Medicee, dietro l'abside, sono un museo a parte, con ingresso sul retro. Ci sono la Sagrestia Nuova di Michelangelo, con le tombe dei duchi e le statue del Giorno, della Notte, dell'Aurora e del Crepuscolo, e la sfarzosa Cappella dei Principi, rivestita di marmi e pietre dure.

Cosimo il Vecchio, morto nel 1464, fu sepolto in un pilastro proprio sotto l'altare maggiore, un posto di solito riservato ai santi. Davanti all'altare, una grata di bronzo del Verrocchio nel pavimento segna il punto.

La facciata doveva essere di Michelangelo. Papa Leone X, un Medici, gliela affidò nel 1518, e lui ne fece perfino il modello in legno. Ma tra problemi tecnici e di soldi non fu mai costruita: il progetto finì su una chiesa dell'Aquila.

Per la Cappella dei Principi i granduchi sognavano di mettere al centro il Santo Sepolcro: i tentativi di comprarlo, o di rubarlo, a Gerusalemme fallirono. E i sarcofaghi sono vuoti: le spoglie riposano nei sotterranei.

Da non perdere
• La Sagrestia Vecchia.
• I pulpiti di Donatello.
• Lo Sposalizio della Vergine di Rosso Fiorentino.
• La Sagrestia Nuova di Michelangelo.
• La Cappella dei Principi.

Lo sapevi?
• Il cielo dipinto nella Sagrestia Vecchia è quello sopra Firenze nella notte del 4 luglio 1442.
• Gli stucchi di Donatello fecero litigare due vecchi amici: Brunelleschi lo accusò di rubare la scena alla sua architettura.
• Anche Donatello è sepolto qui, nella cripta.