Chiesa dei Santi Michele e Gaetano

Chiesa dei Santi Michele e Gaetano

Piazza degli Antinori 2. (Apri Mappa)

Descrizione

La chiesa dei Santi Michele e Gaetano, per i fiorentini semplicemente San Gaetano, è il più grande e completo edificio barocco di Firenze. Chiude via de' Tornabuoni su piazza Antinori: in una città di chiese rinascimentali, è la più teatrale.

La facciata in pietraforte color avana, con le statue di marmo bianco, si alza su un'ampia scalinata all'uso romano. Tre portali fanno pensare a tre navate che dentro non ci sono, e in alto il nome del cardinale Carlo de' Medici corre a caratteri cubitali.

L'interno è rimasto intatto: una navata sola, sei cappelle laterali e un gioco di colori tra la pietra serena grigia, il bianco degli stucchi e i marmi policromi. La luce arriva dai finestroni in alto e lascia le cappelle in penombra.

Lungo la navata corre il ciclo degli Apostoli e degli Evangelisti: statue di marmo più grandi del naturale, ognuna con sotto uno o due rilievi della sua vita. È uno dei cicli di scultura più importanti del Seicento fiorentino.

In fondo, l'altare maggiore è un accostamento di marmi pregiati, dal lapislazzuli al giallo di Siena, sotto un ciborio d'argento. Nel coro, dietro, il grande Crocifisso di bronzo di Francesco Susini.

Tra le cappelle spicca la Franceschi, con il Martirio di San Lorenzo di Pietro da Cortona: colori sontuosi, luce che piove dall'alto, un respiro romano che le altre tele, di scuola fiorentina, non hanno.

Dietro tanto sfarzo c'è una gara di prestigio. Le famiglie vicine alla corte stavano facendo di via Tornabuoni una delle zone più fastose di Firenze, e volevano anche la chiesa barocca più bella. Costruirla e decorarla richiese un secolo, dal 1604 al 1701.

La chiesa di San Michele, documentata dal 1055, era passata nel 1592 ai Teatini, un ordine della Controriforma, che la rifecero da zero. Pagarono la granduchessa Cristina di Lorena, suo figlio il cardinale Carlo e gli Antinori, che abitavano proprio di fronte.

Il Crocifisso del Susini nasconde un'eresia artistica. Mostra Cristo ancora vivo, senza la ferita nel costato: un'iconografia che Paolo IV, cofondatore dei Teatini, aveva proibito. Un secolo dopo, a quanto pare, nessuno se ne ricordava più.

Da non perdere
• La facciata.
• Gli Apostoli e gli Evangelisti.
• L'altare maggiore.
• Il Crocifisso del Susini.
• Il Martirio di San Lorenzo.

Lo sapevi?
• San Gaetano entrò nel nome della chiesa solo nel 1671, quando fu proclamato santo.
• Sotto l'altare sono custodite le reliquie dei santi Mario e Maria, portate dalle catacombe di San Callisto nel 1615.