Chiesa di Santa Maria Novella e Museo

Chiesa di Santa Maria Novella e Museo

Piazza di Santa Maria Novella 23. (Apri Mappa)

Descrizione

La Basilica di Santa Maria Novella è la grande chiesa domenicana di Firenze, sull'omonima piazza: una facciata di marmi bianchi e verdi, un interno gotico e, dentro, cappelle affrescate dai maggiori pittori del Quattrocento.

È una delle chiese più importanti della città, il punto di riferimento dei domenicani come Santa Croce lo era dei francescani. Accanto alla basilica c'è l'antico convento, oggi museo, con chiostri e sale affrescate.

La facciata è un'opera di Leon Battista Alberti: il ricco mercante Giovanni Rucellai gliela affidò per unire la parte gotica già esistente ai marmi del Rinascimento. Sull'architrave c'è il nome del committente, e nel fregio corrono delle vele gonfie di vento, lo stemma dei Rucellai. Sulla facciata sono appesi anche due strumenti astronomici del frate Ignazio Danti.

L'interno è lungo quasi cento metri, con tre navate e campate che si restringono verso l'altare, così da sembrare ancora più lunghe. Al centro della navata è sospeso il Crocifisso di Giotto, di circa il 1290, e poco più avanti c'è la Trinità di Masaccio: davanti a quella prospettiva Vasari scrisse che il muro sembrava bucato.

Dietro l'altare maggiore sta la Cappella Tornabuoni, affrescata dal Ghirlandaio con scene della vita della Vergine e di san Giovanni ambientate nella Firenze del suo tempo, piena di ritratti di fiorentini. Nella sua bottega lavorava allora, probabilmente, anche un giovanissimo Michelangelo.

Dal chiostro si passa al museo del convento, con il Chiostro Verde, dove Paolo Uccello dipinse le Storie della Genesi, e il Cappellone degli Spagnoli, affrescato da Andrea Bonaiuti: tra le scene ci sono anche dei cani da caccia, i «domini canes», cioè i frati domenicani.

Tutto comincia nel 1219, quando dodici frati arrivano a Firenze da Bologna e ottengono una chiesetta tra le vigne, fuori dalle mura. Nel Duecento iniziano un edificio molto più grande, finito solo a metà Trecento e consacrato nel 1420.

Nel 1582 il mondo andò a dormire il 4 ottobre e si svegliò il 15, per l'introduzione del nuovo calendario. Gli strumenti di Danti, appesi alla facciata, servirono a misurare di quanto il vecchio calendario fosse sfasato rispetto al sole.

Da non perdere
• Il Crocifisso di Giotto.
• La Trinità di Masaccio.
• La Cappella Tornabuoni.
• Il Cappellone degli Spagnoli e il Chiostro Verde.

Lo sapevi?
• Dal pulpito disegnato da Brunelleschi partì il primo attacco contro le scoperte di Galileo.
• Il Crocifisso della Cappella Gondi è l'unica scultura in legno conosciuta di Brunelleschi: secondo Vasari, la sua risposta a quello di Donatello, che trovava primitivo.