Cupola del Brunelleschi - Duomo

Cupola del Brunelleschi - Duomo

Piazza del Duomo 34. (Apri Mappa)

Descrizione

La Cupola del Brunelleschi è la grande cupola rossa che copre il Duomo di Firenze, il simbolo della città: 45,5 metri di diametro interno, 116 di altezza con la lanterna, la più grande cupola in muratura mai costruita.

Si può salire fin sopra, tra le due calotte, per vedere da vicino com'è fatta e poi affacciarsi sui tetti di Firenze.

La sua forma è ottagonale, con otto spicchi e due calotte, una dentro l'altra, separate da un vuoto di circa 1,20 metri. Lì dentro corre la salita, una gradinata tra mura di mattoni disposti a spina di pesce, fino alla lanterna. Si cammina dentro la struttura stessa.

Dall'interno, la grande calotta è dipinta con il Giudizio Universale, iniziato da Vasari nel 1572 e finito da Federico Zuccari, che ricordava con orgoglio il suo Lucifero, alto tredici braccia fiorentine, circa otto metri e mezzo. Il ciclo è diviso in sei registri e otto spicchi, dai ventiquattro vegliardi dell'Apocalisse intorno alla finta lanterna in giù.

In cima c'è la lanterna, terminata nel 1461 da Antonio Manetti dopo la morte di Brunelleschi, e la palla di bronzo del Verrocchio, del 1472. Sotto, il tamburo ottagonale ha un ballatoio finito su un solo lato: i lavori si fermarono nel 1515.

Il Duomo di Firenze aveva un problema gigantesco. Sopra l'altare il tamburo era pronto, a 54 metri da terra, ma nessuno sapeva come coprirlo: non c'erano travi abbastanza lunghe per le impalcature, e una struttura di legno forse non avrebbe nemmeno retto il peso.

Nel 1418 l'Opera del Duomo bandì un concorso. Brunelleschi e Lorenzo Ghiberti furono nominati capomastri, ma dal 1423 il cantiere passò interamente a Filippo. I lavori partirono nel 1420 e nel 1436 la cupola era chiusa, benedetta da papa Eugenio IV.

Senza centine: Brunelleschi costruì due calotte con i mattoni a spina di pesce, in modo che la cupola si reggesse da sola mentre cresceva. Come ci sia riuscito davvero, gli studiosi lo discutono ancora. Una catena di ventiquattro travi di legno cinge la base. Per sollevare i materiali Brunelleschi progettò anche macchine apposta.

Brunelleschi era famoso per il caratteraccio e per le burle: la più celebre ai danni di un ebanista, Manetto, a cui fece credere di essere un'altra persona. Con la cupola, secondo qualcuno, ha fatto uno scherzo ancora più grande: ha lasciato tutti a chiedersi come sia in piedi.

Da non perdere
• La salita tra le due calotte.
• Il Giudizio Universale.
• La lanterna.
• Il tamburo.

Lo sapevi?
• A sollevare la palla del Verrocchio, nel 1472, aiutò anche un giovane di bottega: Leonardo da Vinci.
• Il ballatoio del tamburo si fermò dopo una battuta di Michelangelo, che pare lo trovasse simile a «una gabbia per grilli».
• Nel 1601 un fulmine fece cadere la palla: un disco di marmo dietro il Duomo segna il punto dell'impatto.