Fortezza da Basso

Fortezza da Basso

Viale Filippo Strozzi. (Apri Mappa)

Descrizione

La Fortezza da Basso è una grande fortezza cinquecentesca di Firenze, a pianta pentagonale, tra i viali di circonvallazione. Oggi ospita Firenze Fiera, fiere, concerti e convegni, ma i bastioni e il mastio sono ancora quelli del Cinquecento.

Fu costruita non per difendere Firenze dai nemici, ma per difendere i Medici dai fiorentini. Il duca Alessandro de' Medici la volle nel 1534, dopo il lungo assedio, e la chiamò Castello Alessandria. I lavori furono rapidissimi, e la mole doveva anche intimorire la città.

La progettarono Antonio da Sangallo il Giovane e Pier Francesco da Viterbo. Doveva ospitare molti soldati e offrire un rifugio ai governanti in caso di rivolta. Al duca non servì: nel gennaio 1537 lo uccise il cugino Lorenzino, che lo aveva attirato in casa con la promessa di una notte d'amore.

La pianta è un pentagono irregolare, scelto per agganciare la fortezza alle mura trecentesche già esistenti.

Il pezzo forte è il mastio, al centro del lato rivolto alla città, per impressionarla. È costruito in pietra forte e ingloba l'antica Porta a Faenza. Le pareti sono scolpite a palle, come nello stemma dei Medici, e a punte di diamante, un motivo che non fu mai più usato su questa scala in un'opera militare.

Dentro il mastio c'è la sala ottagonale, con una straordinaria volta in mattoni a spina di pesce: faceva parte dell'ingresso monumentale della fortezza. Cortine e bastioni invece sono in semplici mattoni, più economici e più adatti ad assorbire le cannonate.

Attorno si seguono ancora il corso del Mugnone, il torrente che scorreva nei fossati, e la trecentesca Porta a Faenza, tornata alla luce con i restauri. Si vedono anche la polveriera e altre strutture di interesse.

In età lorenese vennero aggiunti la palazzina per gli ufficiali e un teatrino. La fortezza, come molte sue simili, non fu mai usata in battaglia: rimase demanio militare fino al 1967, poi diventò sede fieristica, con due padiglioni moderni accanto ai bastioni.

Dentro lavorano anche i laboratori di restauro dell'Opificio delle pietre dure, che si occupa di dipinti, carte, tessuti e sculture in legno. Lo stesso edificio che doveva piegare i fiorentini oggi si prende cura delle loro opere d'arte.

Da non perdere
• Il mastio.
• La sala ottagonale.
• La Porta a Faenza.
• I bastioni in mattoni.

Lo sapevi?
• Nel 1775 la visitò il marchese de Sade, che consigliava di vedere l'arsenale e la fonderia di cannoni.
• Il nome ufficiale è Fortezza di San Giovanni Battista, ma nacque come Castello Alessandria.