Museo di Storia Naturale - Sezione di Zoologia - La Specola

Museo di Storia Naturale - Sezione di Zoologia - La Specola

Via Romana 17. (Apri Mappa)

Descrizione

La Specola è il museo di zoologia di Firenze, in via Romana, nel palazzo Torrigiani, a pochi passi da Palazzo Pitti. È erede del più antico museo scientifico d'Europa aperto al pubblico, nato qui nel 1775, e custodisce animali tassidermizzati, modelli di cera e minerali.

Il nome viene dall'osservatorio, la «specola», che il granduca Pietro Leopoldo fece costruire nel torrino. Ma la collezione più famosa non ha niente a che fare con le stelle: sono i corpi umani in cera, unica per antichità e per vastità.

Sono circa 1400 modelli anatomici, realizzati dal 1771 per insegnare l'anatomia in tre dimensioni, senza ricorrere sempre ai cadaveri. Le figure intere sono le più suggestive, come lo Spellato, disteso con muscoli e vasi sanguigni a vista, fino ai capillari fatti con cera fatta scivolare lungo fili di seta.

Più macabre le cere della peste di Gaetano Zumbo, commissionate da Cosimo III tra il 1691 e il 1694: piccole scene di corpi in decomposizione, danneggiate dall'alluvione e poi quasi tutte restaurate con un lavoro paziente.

La parte zoologica è fatta di sale per gruppi di animali, dai molluschi agli insetti, dai pesci agli uccelli. Spiccano il rinoceronte bianco, le tartarughe giganti delle Galápagos, un coccodrillo mummificato nell'Antico Egitto e la Sala delle Paradisee con gli uccelli più vistosi.

Nel Salone degli scheletri ci sono quelli di elefanti, e quello di una megattera, la più grande in un museo italiano. Una sala neoclassica, la Tribuna di Galileo, ha la statua dello scienziato e pitture dedicate al sapere.

Una curiosità è l'ippopotamo di Boboli. Arrivò a Firenze nel Settecento come regalo esotico per il granduca e pare che visse per qualche anno nel giardino di Boboli. Poi passò ai tassidermisti, che un ippopotamo vivo non l'avevano mai visto: lo ricomposero come un plantigrado.

Tra le vetrine c'è anche il modello in gesso di una salamandra gigante del Giappone, vissuta nel museo dal 1875 al 1918.