Palazzo Davanzati

Palazzo Davanzati

Via Porta Rossa, 19. (Apri Mappa)

Descrizione

Palazzo Davanzati è un palazzo del Trecento nel centro di Firenze, oggi museo della casa fiorentina antica. Non è una galleria di capolavori, ma qualcosa di più raro: una casa di ricchi mercanti, con il suo cortile, le sue scale, le sale affrescate e i mobili, che mostra come si viveva nel Medioevo.

Il cortile è il centro del palazzo. Dall'alto affacciano scale, ballatoi e passaggi, e in un angolo c'è un pozzo privato, con carrucole per portare l'acqua a tutti i piani: un lusso, per l'epoca. L'acqua piovana, poi, finiva in una cisterna che lo alimentava.

Il bagno accanto alle camere, la cucina in cima perché fumo e vapori non impregnassero la casa: nel Trecento, a Firenze, questo era il comfort. Ogni piano ha uno schema simile, con il salone, la camera, lo studiolo e le stanze di servizio.

La sala più celebre è la Sala dei Pappagalli, coperta di affreschi tardotrecenteschi che imitano drappi e arazzi, con pappagalli come motivo. Più avanti c'è la Sala dei Pavoni, la camera nuziale, dipinta con finti tendaggi e stemmi tra pavoni.

Da non perdere la camera con le storie della Castellana di Vergy, leggenda medievale di amori, avventure e morte. Al terzo piano sono state riallestite le collezioni di merletti e ricami, con gli imparaticci, i pezzi fantasiosi con cui si imparava l'arte.

A costruire il palazzo, verso metà Trecento, furono i Davizzi, ricchi mercanti. Il nome però è dei Davanzati, che lo comprarono nel 1578 e lo tennero finché l'ultimo di loro, Carlo, si tolse la vita nel 1838. Poi cominciò il declino.

Diviso in appartamenti, il palazzo andò in rovina. Giovanni Papini, che ci fondò una rivista, lo ricordava «tutto sudicio e buio», pieno «d'angoli pisciosi». Lo salvò nel 1904 l'antiquario Elia Volpi, che lo restaurò e lo aprì come museo.

Nel 1916 Volpi vendette all'asta a New York tutti i mobili, lanciando la moda neorinascimentale negli Stati Uniti. Nel 1951 lo comprò lo Stato.