Piazza della Repubblica

Piazza della Repubblica

Piazza della Repubblica. (Apri Mappa)

Descrizione

Piazza della Repubblica è una grande piazza rettangolare nel centro storico di Firenze, di circa 75 per 100 metri. Con i suoi portici, l'Arcone e i caffè storici, è il salotto della città, ma tutto ciò che si vede è piuttosto recente.

Il pittore Telemaco Signorini guardava i palazzi nuovi e li chiamava «porcherie». Per far loro posto, a fine Ottocento, Firenze aveva raso al suolo un intero quartiere medievale, con torri, chiese, botteghe e il vecchio Ghetto ebraico.

Eppure questo è il centro della città da duemila anni. Qui si incrociavano le due strade principali della Florentia romana e si apriva il foro, con il Campidoglio. Nel Medioevo arrivò il Mercato Vecchio, un labirinto di bancarelle e vicoli.

Dopo gli anni di Firenze capitale, il quartiere, povero e malsano, fu condannato dal «Risanamento». Al suo posto nacquero portici, il grande Arcone e una statua di Vittorio Emanuele II a cavallo, che ai fiorentini non piacque per niente.

La piazza è un rettangolo di circa 75 metri per 100, chiuso da portici e palazzi, con lampioni del 1909. Il lato nord è il palazzo Levi, con i caffè Paszkowski e Gilli, e il lato sud quello delle Giubbe Rosse. In cima all'Arcone corre una grande iscrizione.

Nei caffè storici si riunivano scrittori e artisti. Le Giubbe Rosse nacquero nel 1897 come birreria, con camerieri in giubba rossa alla moda viennese; Paszkowski è del 1903, Gilli è del 1733. Alle Giubbe Rosse i futuristi di Marinetti arrivarono perfino alle mani con i fiorentini della Voce.

Ogni Pasqua la piazza è attraversata dai due cortei dello Scoppio del carro. Del vecchio mercato resta solo la colonna dell'Abbondanza, rimessa in piedi nel 1956 vicino al punto dove si incrociavano le strade romane. In cima, una copia della Dovizia che un tempo era di Donatello.