Chiesa di San Frediano in Cestello

Chiesa di San Frediano in Cestello

Piazza di Cestello, 1. (Apri Mappa)

Descrizione

La chiesa di San Frediano in Cestello è una grande chiesa barocca in piazza di Cestello, in Oltrarno, con l'ingresso verso l'Arno. A tre navate monumentali e a croce latina, è una delle chiese più importanti del quartiere.

La sua storia è piena di colpi di scena: monache e monaci che si scambiano la casa, una chiesa girata verso il fiume, un vescovo irlandese che ferma una piena dell'Arno. Il nome stesso racconta uno di questi passaggi.

All'inizio qui c'era un monastero di carmelitane, dove visse e morì santa Maria Maddalena de' Pazzi. Nel 1628, per volere di papa Urbano VIII, le monache scambiarono il loro edificio con quello dei cistercensi di Borgo Pinti, e portarono con sé il corpo della santa.

I cistercensi, che chiamarono la chiesa «Cestello Nuovo», rifecero tutto. Dopo la morte dell'architetto Gherardo Silvani, nel 1680 Giulio Cerruti ruotò l'asse della chiesa, con l'ingresso verso l'Arno. Nel 1689 Antonio Maria Ferri finì la cupola.

Dentro, la cupola è affrescata da Antonio Domenico Gabbiani con scene della gloria della Maddalena e della Virtù. Gli affreschi e gli stucchi sei-settecenteschi celebrano in molti modi la santa che qui visse la sua vita da clausura.

Nella cappella a lei dedicata, Giovanni Camillo Sagrestani dipinse nel 1702 l'Estasi della santa. Nel transetto ci sono una grande tela di Francesco Curradi, del Seicento, e una pala di Jacopo del Sellaio con la Crocifissione.

Nella terza cappella da sinistra, la cappella di San Bernardo, è custodita la Madonna del sorriso, una statua in legno scolpita tra il Duecento e il Trecento, molto venerata. La cappella ha affreschi di Pier Dandini, del 1688-89.

Sulla cantoria sopra l'ingresso c'è un organo con una fastosa cassa barocca, tutta intagli e dorature, costruito nel 1768 per la pieve di Santo Stefano a Campi Bisenzio. È in questa chiesa dal 1818.

E il nome? Viene da un'antica parrocchia vicina, dove secondo la leggenda il vescovo irlandese di Lucca Frediano avrebbe deviato le acque in piena dell'Arno, evitando un'inondazione. Quando fu demolita, nel 1798, il titolo e la reliquia del santo passarono qui.

Il monastero accanto, soppresso nel 1783, divenne il Seminario arcivescovile, ancora attivo. Ha una ricca biblioteca di codici medievali, tra cui il Codice Rustici del 1448, e nell'ex refettorio un grande affresco di Bernardino Poccetti.

Da non perdere
• La cupola affrescata.
• La Madonna del sorriso.
• L'organo barocco.
• L'Estasi della santa di Sagrestani.

Lo sapevi?
• «Cestello» viene da «cistercense»: era il «Cestello Nuovo», in contrapposizione alla chiesa «vecchia» di Borgo Pinti.
• Una lapide sulla parete esterna del monastero, in Borgo San Frediano, ricorda dove visse e morì santa Maria Maddalena de' Pazzi.