Museo dell'Opera del Duomo

Museo dell'Opera del Duomo

Via del Proconsolo 8-10. (Apri Mappa)

Descrizione

Il Museo dell'Opera del Duomo è la cassaforte di Santa Maria del Fiore, del Battistero e del Campanile di Giotto, sul lato nord-est di piazza del Duomo, a Firenze. Quasi tutto quello che si vede fuori è una copia: gli originali sono qui.

Le sale sono 28, su tre piani, con oltre settecento opere. Il percorso segue la storia dei monumenti, dalla fine del Duecento alla fine dell'Ottocento, e ha un nucleo importante di scultura gotica e rinascimentale.

Il cuore è la grande Sala del Paradiso. Qui stanno le tre porte di bronzo del Battistero, tra cui la Porta del Paradiso di Ghiberti, e di fronte la ricostruzione a grandezza naturale della facciata medievale del Duomo, con le statue originali di Arnolfo di Cambio.

La Pietà di Michelangelo, detta Bandini, è ferita e incompiuta. La scolpì per la propria tomba, poi, vecchio e depresso, vi trovò una venatura nel marmo che gli spezzò una gamba del Cristo, e prese la statua a martellate.

Il museo ha una delle più ampie collezioni di Donatello al mondo. Spiccano la Maddalena penitente, una figura di legno policromo che commuove, e il profeta Abacuc, detto lo «Zuccone».

Poi c'è il modello ligneo della cupola, con gli attrezzi del cantiere di Brunelleschi. Il luogo ha una storia sua: dal 1296 era la sede dell'Opera del Duomo, l'istituzione che costruiva la cattedrale. Nel Quattrocento Brunelleschi ci teneva il legname per la cupola, e intorno al 1500 in un cortile Michelangelo scolpì il David.

Prima delle sale grandi, una Galleria delle Sculture raccoglie frammenti di Tino di Camaino, di Donatello e di Nanni di Banco, e nell'ottava sala la Maddalena sta di fronte a un crocifisso ligneo del Trecento. Il percorso è anche didattico, con video e schermi interattivi.

Una sala vicina ospita i frammenti della facciata di Arnolfo, demolita nel 1587, in marmi intarsiati e mosaicati. All'ingresso accoglie il gruppo statuario della Gloria di San Giovanni Battista, di Girolamo Ticciati, del 1732, che decorava l'altare del Battistero.

Il museo aprì nel 1891. Tra il 2012 e il 2015 si è allargato negli spazi dell'antico Teatro degli Intrepidi, del 1779.

Da non perdere
• La Porta del Paradiso.
• La Pietà di Michelangelo.
• La Maddalena penitente di Donatello.
• Il modello ligneo della cupola.

Lo sapevi?
• Nel volto di Nicodemo, nella Pietà, Michelangelo avrebbe ritratto se stesso.
• Donatello, racconta il Vasari, invitava spesso il suo profeta calvo a parlare.
• Con l'anticipo per lo Zuccone, Donatello pagò le tasse arretrate.