Descrizione
Il Museo dell'Opera del Duomo è la cassaforte di Santa Maria del Fiore, del Battistero e del Campanile di Giotto, sul lato nord-est di piazza del Duomo, a Firenze. Quasi tutto quello che si vede fuori è una copia: gli originali sono qui.
Le sale sono 28, su tre piani, con oltre settecento opere. Il percorso segue la storia dei monumenti, dalla fine del Duecento alla fine dell'Ottocento, e ha un nucleo importante di scultura gotica e rinascimentale.
Il cuore è la grande Sala del Paradiso. Qui stanno le tre porte di bronzo del Battistero, tra cui la Porta del Paradiso di Ghiberti, e di fronte la ricostruzione a grandezza naturale della facciata medievale del Duomo, con le statue originali di Arnolfo di Cambio.
La Pietà di Michelangelo, detta Bandini, è ferita e incompiuta. La scolpì per la propria tomba, poi, vecchio e depresso, vi trovò una venatura nel marmo che gli spezzò una gamba del Cristo, e prese la statua a martellate.
Il museo ha una delle più ampie collezioni di Donatello al mondo. Spiccano la Maddalena penitente, una figura di legno policromo che commuove, e il profeta Abacuc, detto lo «Zuccone».
Poi c'è il modello ligneo della cupola, con gli attrezzi del cantiere di Brunelleschi. Il luogo ha una storia sua: dal 1296 era la sede dell'Opera del Duomo, l'istituzione che costruiva la cattedrale. Nel Quattrocento Brunelleschi ci teneva il legname per la cupola, e intorno al 1500 in un cortile Michelangelo scolpì il David.
Prima delle sale grandi, una Galleria delle Sculture raccoglie frammenti di Tino di Camaino, di Donatello e di Nanni di Banco, e nell'ottava sala la Maddalena sta di fronte a un crocifisso ligneo del Trecento. Il percorso è anche didattico, con video e schermi interattivi.
Una sala vicina ospita i frammenti della facciata di Arnolfo, demolita nel 1587, in marmi intarsiati e mosaicati. All'ingresso accoglie il gruppo statuario della Gloria di San Giovanni Battista, di Girolamo Ticciati, del 1732, che decorava l'altare del Battistero.
Il museo aprì nel 1891. Tra il 2012 e il 2015 si è allargato negli spazi dell'antico Teatro degli Intrepidi, del 1779.
Da non perdere
• La Porta del Paradiso.
• La Pietà di Michelangelo.
• La Maddalena penitente di Donatello.
• Il modello ligneo della cupola.
Lo sapevi?
• Nel volto di Nicodemo, nella Pietà, Michelangelo avrebbe ritratto se stesso.
• Donatello, racconta il Vasari, invitava spesso il suo profeta calvo a parlare.
• Con l'anticipo per lo Zuccone, Donatello pagò le tasse arretrate.
Le sale sono 28, su tre piani, con oltre settecento opere. Il percorso segue la storia dei monumenti, dalla fine del Duecento alla fine dell'Ottocento, e ha un nucleo importante di scultura gotica e rinascimentale.
Il cuore è la grande Sala del Paradiso. Qui stanno le tre porte di bronzo del Battistero, tra cui la Porta del Paradiso di Ghiberti, e di fronte la ricostruzione a grandezza naturale della facciata medievale del Duomo, con le statue originali di Arnolfo di Cambio.
La Pietà di Michelangelo, detta Bandini, è ferita e incompiuta. La scolpì per la propria tomba, poi, vecchio e depresso, vi trovò una venatura nel marmo che gli spezzò una gamba del Cristo, e prese la statua a martellate.
Il museo ha una delle più ampie collezioni di Donatello al mondo. Spiccano la Maddalena penitente, una figura di legno policromo che commuove, e il profeta Abacuc, detto lo «Zuccone».
Poi c'è il modello ligneo della cupola, con gli attrezzi del cantiere di Brunelleschi. Il luogo ha una storia sua: dal 1296 era la sede dell'Opera del Duomo, l'istituzione che costruiva la cattedrale. Nel Quattrocento Brunelleschi ci teneva il legname per la cupola, e intorno al 1500 in un cortile Michelangelo scolpì il David.
Prima delle sale grandi, una Galleria delle Sculture raccoglie frammenti di Tino di Camaino, di Donatello e di Nanni di Banco, e nell'ottava sala la Maddalena sta di fronte a un crocifisso ligneo del Trecento. Il percorso è anche didattico, con video e schermi interattivi.
Una sala vicina ospita i frammenti della facciata di Arnolfo, demolita nel 1587, in marmi intarsiati e mosaicati. All'ingresso accoglie il gruppo statuario della Gloria di San Giovanni Battista, di Girolamo Ticciati, del 1732, che decorava l'altare del Battistero.
Il museo aprì nel 1891. Tra il 2012 e il 2015 si è allargato negli spazi dell'antico Teatro degli Intrepidi, del 1779.
Da non perdere
• La Porta del Paradiso.
• La Pietà di Michelangelo.
• La Maddalena penitente di Donatello.
• Il modello ligneo della cupola.
Lo sapevi?
• Nel volto di Nicodemo, nella Pietà, Michelangelo avrebbe ritratto se stesso.
• Donatello, racconta il Vasari, invitava spesso il suo profeta calvo a parlare.
• Con l'anticipo per lo Zuccone, Donatello pagò le tasse arretrate.