Descrizione
Palazzo Medici Riccardi è il primo palazzo che i Medici ebbero a Firenze, in via Cavour 3. Fu la casa di Cosimo il Vecchio e di Lorenzo il Magnifico, e per il Rinascimento fiorentino è un modello: cubico, imponente fuori e raffinato dentro.
Cosimo il Vecchio, il patriarca dei Medici, aveva appena passato il carcere e l'esilio con l'accusa di voler fare il tiranno. Quando decise di costruirsi casa, scelse la prudenza. Racconta il Vasari che il progetto di Brunelleschi fu scartato perché troppo magnifico.
Il lavoro andò allora a Michelozzo, più discreto. Dal 1444 nacque un palazzo cubico dall'aspetto esterno sobrio e austero, intorno a un cortile quadrato con colonne corinzie. Per il Rinascimento fiorentino fu un modello. Palazzo Strozzi ne è un esempio di derivazione.
La Cappella dei Magi è la stanza da non perdere: Benozzo Gozzoli dipinse la famiglia Medici nel corteo dei Re Magi.
Più avanti la Galleria di Luca Giordano offre un soffitto barocco che celebra i Medici, mentre il cortile di Michelozzo è un angolo di calma. Nel cortile stava il David di Donatello, in camera da letto le tre Battaglie di San Romano di Paolo Uccello.
La facciata usa il bugnato, che nel Medioevo era per i palazzi pubblici, ma lo fa con misura: molto sporgente al piano terra, via via più liscio salendo. Nel cortile il portico ha un fregio di medaglioni con stemmi medicei, e in fondo c'è l'Orfeo di Baccio Bandinelli, del 1519.
Qui crebbe Lorenzo il Magnifico, e qui ospitò poeti, filosofi e giovani artisti: Michelangelo ci visse da ragazzo. Nel giardino sul lato nord i giovani artisti studiavano le sculture classiche, in quella che fu una specie di accademia.
Il palazzo stava in un luogo strategico, all'incrocio della Via Larga, oggi via Cavour, vicino a San Lorenzo, a San Marco e al Duomo: tutta la zona si chiamava «quartiere mediceo».
Poi la festa finì. Nel 1494, aizzati da Savonarola, i fiorentini saccheggiarono il palazzo e cacciarono i Medici. Nel 1659 la casa fu venduta ai ricchi Riccardi, che la ingrandirono e vi abitarono per circa 150 anni.
Da non perdere
• La Cappella dei Magi.
• La Galleria di Luca Giordano.
• Il cortile di Michelozzo.
Lo sapevi?
• Nel giardino c'è un'antica statua senza testa, forse un Ercole: i Riccardi le diedero quella del marchese Francesco Riccardi.
• Nel 1988 fu ritrovata una stanzetta segreta affrescata, dimenticata per almeno 170 anni.
Cosimo il Vecchio, il patriarca dei Medici, aveva appena passato il carcere e l'esilio con l'accusa di voler fare il tiranno. Quando decise di costruirsi casa, scelse la prudenza. Racconta il Vasari che il progetto di Brunelleschi fu scartato perché troppo magnifico.
Il lavoro andò allora a Michelozzo, più discreto. Dal 1444 nacque un palazzo cubico dall'aspetto esterno sobrio e austero, intorno a un cortile quadrato con colonne corinzie. Per il Rinascimento fiorentino fu un modello. Palazzo Strozzi ne è un esempio di derivazione.
La Cappella dei Magi è la stanza da non perdere: Benozzo Gozzoli dipinse la famiglia Medici nel corteo dei Re Magi.
Più avanti la Galleria di Luca Giordano offre un soffitto barocco che celebra i Medici, mentre il cortile di Michelozzo è un angolo di calma. Nel cortile stava il David di Donatello, in camera da letto le tre Battaglie di San Romano di Paolo Uccello.
La facciata usa il bugnato, che nel Medioevo era per i palazzi pubblici, ma lo fa con misura: molto sporgente al piano terra, via via più liscio salendo. Nel cortile il portico ha un fregio di medaglioni con stemmi medicei, e in fondo c'è l'Orfeo di Baccio Bandinelli, del 1519.
Qui crebbe Lorenzo il Magnifico, e qui ospitò poeti, filosofi e giovani artisti: Michelangelo ci visse da ragazzo. Nel giardino sul lato nord i giovani artisti studiavano le sculture classiche, in quella che fu una specie di accademia.
Il palazzo stava in un luogo strategico, all'incrocio della Via Larga, oggi via Cavour, vicino a San Lorenzo, a San Marco e al Duomo: tutta la zona si chiamava «quartiere mediceo».
Poi la festa finì. Nel 1494, aizzati da Savonarola, i fiorentini saccheggiarono il palazzo e cacciarono i Medici. Nel 1659 la casa fu venduta ai ricchi Riccardi, che la ingrandirono e vi abitarono per circa 150 anni.
Da non perdere
• La Cappella dei Magi.
• La Galleria di Luca Giordano.
• Il cortile di Michelozzo.
Lo sapevi?
• Nel giardino c'è un'antica statua senza testa, forse un Ercole: i Riccardi le diedero quella del marchese Francesco Riccardi.
• Nel 1988 fu ritrovata una stanzetta segreta affrescata, dimenticata per almeno 170 anni.