Biblioteca Medicea Laurenziana

Biblioteca Medicea Laurenziana

Piazza di San Lorenzo, 9. (Apri Mappa)

Descrizione

La Biblioteca Medicea Laurenziana è una delle grandi biblioteche d'Europa, nata dalle raccolte dei Medici e disegnata in gran parte da Michelangelo. Si entra dai chiostri della basilica di San Lorenzo, a Firenze, da cui il nome. Custodisce circa 11.000 manoscritti.

La visita è una passeggiata architettonica. Prima il vestibolo, uno spazio alto e stretto, con colonne incassate nel muro e finestre che sono nicchie cieche: un enigma voluto, un preludio oscuro alla luce della sala di lettura.

Poi la scala, che scende come una colata di pietra, trattenuta a stento da due balaustre. I gradini centrali, ellittici, sono un'invenzione di Michelangelo: una curva che ricompare nelle tombe medicee e negli archi del Ponte Santa Trinita, e che anticipa lo stile barocco.

In cima, la sala di lettura è un lungo corridoio luminoso con banchi di legno disegnati da Michelangelo, soffitto compreso. Sui ripiani i codici stavano incatenati ma liberi da consultare, divisi per materia, dalla patristica alla poesia.

Tra i tesori ci sono la Bibbia Amiatina, il Virgilio Laurenziano, il Codice Squarcialupi e i Dialoghi platonici in carta bona di Lorenzo il Magnifico. Molti codici furono copiati di pugno da umanisti come Marsilio Ficino e Poggio Bracciolini. Nell'Ottocento si aggiunse la Tribuna Elci, una rotonda neoclassica con cupoletta per la raccolta di un bibliofilo fiorentino.

Michelangelo la disegnò da Roma, e controvoglia: aveva lasciato Firenze con l'intenzione di non tornarci mai più. La biblioteca gliel'aveva chiesta nel 1519 il cardinale Giulio de' Medici, futuro papa Clemente VII, per i libri di famiglia.

Michelangelo diresse il cantiere fino al 1534, poi partì. Gli altri andarono avanti con le sue istruzioni. La scala, pensata in legno di noce, fu fatta in pietra serena da Ammannati, per volere di Cosimo I.

La biblioteca aprì al pubblico nel 1571. Nel vestibolo, la fascia alta delle pareti rimase grezza per secoli: fu completata solo tra il 1901 e il 1903.