Descrizione
La Galleria degli Uffizi è il grande museo d'arte di Firenze, affacciato sull'Arno accanto a Palazzo Vecchio: dal Medioevo al Settecento, con la più importante raccolta di pittura del Rinascimento fiorentino, da Giotto a Botticelli, da Leonardo a Michelangelo.
Le sale sono ordinate per scuole e stili, in ordine cronologico, e basta seguirle per vedere come l'arte cambia: dai fondi d'oro medievali alla prospettiva, fino al Caravaggio e al Seicento. Il nucleo viene dalle collezioni dei Medici, arricchite nei secoli da lasciti, scambi e donazioni.
La sala più attesa è quella di Botticelli, con la Primavera e la Nascita di Venere. Sono le prime grandi opere a soggetto profano del Rinascimento italiano, dipinte negli anni Ottanta del Quattrocento. Qui c'è anche il Trittico Portinari, fiammingo, venuto da Bruges nel 1483.
Nella sala di Leonardo ci sono i suoi esordi: il Battesimo di Cristo del suo maestro Verrocchio, dove il giovane Leonardo dipinse la testa dell'angelo di sinistra, e l'Annunciazione. Più avanti, il Tondo Doni di Michelangelo, del 1504, tra i più innovativi per composizione e colori.
La Tribuna è una piccola sala ottagonale con le pareti di velluto rosso scarlatto e una cupola incrostata di conchiglie e madreperla. Fu voluta da Francesco I nel 1584 per i pezzi più preziosi delle collezioni medicee, tra cui la Venere de' Medici, un originale greco.
In fondo al percorso arrivano le sale di Caravaggio e dei caravaggeschi: il Bacco, disincantatamente realistico, e la Medusa. Poi il Sacrificio di Isacco, e la Giuditta di Artemisia Gentileschi.
Il nome non promette niente di speciale: Uffizi vuol dire semplicemente «uffici». Nel 1560 il duca Cosimo I volle riunire qui le tredici magistrature più importanti dello stato mediceo, accanto a Palazzo Vecchio e sotto i suoi occhi. Affidò il cantiere a Giorgio Vasari.
Nel 1581 il figlio Francesco I chiuse la loggia dell'ultimo piano e ci sistemò la sua collezione: dipinti, statue antiche, cammei, armature, strumenti scientifici. Così gli Uffizi diventarono uno dei più antichi musei d'Europa.
Nel 1737 la dinastia si estinse. L'ultima erede, Anna Maria Luisa de' Medici, cedette le collezioni ai Lorena a patto che restassero per sempre a Firenze. Nel 1769 la Galleria aprì al pubblico.
Da non perdere
• La sala di Botticelli.
• La Tribuna.
• Il Tondo Doni di Michelangelo.
• Il Battesimo di Cristo di Verrocchio e Leonardo.
• Il Bacco e la Medusa di Caravaggio.
Lo sapevi?
• La Primavera e la Venere non furono dipinte per Lorenzo il Magnifico, ma per un suo cugino con cui non correva buon sangue.
• La Medusa di Caravaggio in realtà è uno scudo di legno, per tornei e cerimonie.
• Il palazzo ha la forma di una grande U: il piazzale tra i due bracci si apre in prospettiva verso piazza della Signoria e inquadra perfettamente Palazzo Vecchio e la sua torre.
Le sale sono ordinate per scuole e stili, in ordine cronologico, e basta seguirle per vedere come l'arte cambia: dai fondi d'oro medievali alla prospettiva, fino al Caravaggio e al Seicento. Il nucleo viene dalle collezioni dei Medici, arricchite nei secoli da lasciti, scambi e donazioni.
La sala più attesa è quella di Botticelli, con la Primavera e la Nascita di Venere. Sono le prime grandi opere a soggetto profano del Rinascimento italiano, dipinte negli anni Ottanta del Quattrocento. Qui c'è anche il Trittico Portinari, fiammingo, venuto da Bruges nel 1483.
Nella sala di Leonardo ci sono i suoi esordi: il Battesimo di Cristo del suo maestro Verrocchio, dove il giovane Leonardo dipinse la testa dell'angelo di sinistra, e l'Annunciazione. Più avanti, il Tondo Doni di Michelangelo, del 1504, tra i più innovativi per composizione e colori.
La Tribuna è una piccola sala ottagonale con le pareti di velluto rosso scarlatto e una cupola incrostata di conchiglie e madreperla. Fu voluta da Francesco I nel 1584 per i pezzi più preziosi delle collezioni medicee, tra cui la Venere de' Medici, un originale greco.
In fondo al percorso arrivano le sale di Caravaggio e dei caravaggeschi: il Bacco, disincantatamente realistico, e la Medusa. Poi il Sacrificio di Isacco, e la Giuditta di Artemisia Gentileschi.
Il nome non promette niente di speciale: Uffizi vuol dire semplicemente «uffici». Nel 1560 il duca Cosimo I volle riunire qui le tredici magistrature più importanti dello stato mediceo, accanto a Palazzo Vecchio e sotto i suoi occhi. Affidò il cantiere a Giorgio Vasari.
Nel 1581 il figlio Francesco I chiuse la loggia dell'ultimo piano e ci sistemò la sua collezione: dipinti, statue antiche, cammei, armature, strumenti scientifici. Così gli Uffizi diventarono uno dei più antichi musei d'Europa.
Nel 1737 la dinastia si estinse. L'ultima erede, Anna Maria Luisa de' Medici, cedette le collezioni ai Lorena a patto che restassero per sempre a Firenze. Nel 1769 la Galleria aprì al pubblico.
Da non perdere
• La sala di Botticelli.
• La Tribuna.
• Il Tondo Doni di Michelangelo.
• Il Battesimo di Cristo di Verrocchio e Leonardo.
• Il Bacco e la Medusa di Caravaggio.
Lo sapevi?
• La Primavera e la Venere non furono dipinte per Lorenzo il Magnifico, ma per un suo cugino con cui non correva buon sangue.
• La Medusa di Caravaggio in realtà è uno scudo di legno, per tornei e cerimonie.
• Il palazzo ha la forma di una grande U: il piazzale tra i due bracci si apre in prospettiva verso piazza della Signoria e inquadra perfettamente Palazzo Vecchio e la sua torre.