Descrizione
La Loggia della Signoria, detta anche Loggia dei Lanzi, è un portico gotico affacciato su piazza della Signoria, a Firenze, accanto a Palazzo Vecchio. Oggi è un museo all'aperto: sotto le sue tre arcate stanno sculture originali, di età classica e del Manierismo, visibili giorno e notte, gratis.
Il pezzo forte è il Perseo di Benvenuto Cellini, in bronzo, alto 3,20 metri con il piedistallo: l'eroe regge con il braccio sinistro la testa di Medusa. Dal 1554 sta qui, e da lì si è mosso solo per un restauro, nel 1999.
Accanto c'è il Ratto delle Sabine del Giambologna, capolavoro in marmo del 1583, un groviglio di corpi che si avvita verso l'alto. Dello stesso scultore, Ercole e il centauro Nesso (1599) cattura il movimento del corpo teso del centauro, vinto dall'eroe.
Ci sono poi due statue romane, Patroclo e Menelao, e sei figure di donne vicino alla parete di fondo, forse dal Foro di Traiano: la terza da sinistra rappresenta Thusnelda, prigioniera barbara. A guardia della scala, due leoni di marmo, uno romano e uno del 1600.
La febbre alta, un temporale che abbassava il fuoco della fornace, il metallo che sembrava non bastare. Per salvare la fusione del suo Perseo, racconta Cellini, gettò nel bronzo tutte le stoviglie di casa. Poi la bottega prese fuoco. La statua uscì quasi intera da un solo getto, una sfida ritenuta impossibile.
La loggia non era nata per le statue. Costruita tra il 1376 e il 1382, serviva alla Repubblica per le assemblee popolari e le cerimonie pubbliche, al coperto. Furono i Medici a cambiarle mestiere: Cosimo I ne fece uno dei primi spazi espositivi al mondo.
Le opere avevano un messaggio. Perseo che decapita Medusa era il duca che tagliava corto con la Repubblica, e i serpenti erano le eterne discordie cittadine. Il nome «dei Lanzi» viene dai lanzichenecchi della guardia di Cosimo I, che alloggiavano qui.
Gli archi a tutto sesto, insoliti in un edificio gotico, con tutta probabilità ispirarono Brunelleschi per lo Spedale degli Innocenti.
Da non perdere
• Il Perseo di Cellini.
• Il Ratto delle Sabine.
• Ercole e il centauro Nesso.
• Le sei statue romane di donne.
Lo sapevi?
• Un'iscrizione ricorda che solo nel 1750 Firenze adottò il capodanno del 1º gennaio: fino ad allora si festeggiava il 25 marzo.
• In Camera con vista, il film di James Ivory, Lucy sviene proprio sotto la loggia dopo aver assistito a un omicidio.
Il pezzo forte è il Perseo di Benvenuto Cellini, in bronzo, alto 3,20 metri con il piedistallo: l'eroe regge con il braccio sinistro la testa di Medusa. Dal 1554 sta qui, e da lì si è mosso solo per un restauro, nel 1999.
Accanto c'è il Ratto delle Sabine del Giambologna, capolavoro in marmo del 1583, un groviglio di corpi che si avvita verso l'alto. Dello stesso scultore, Ercole e il centauro Nesso (1599) cattura il movimento del corpo teso del centauro, vinto dall'eroe.
Ci sono poi due statue romane, Patroclo e Menelao, e sei figure di donne vicino alla parete di fondo, forse dal Foro di Traiano: la terza da sinistra rappresenta Thusnelda, prigioniera barbara. A guardia della scala, due leoni di marmo, uno romano e uno del 1600.
La febbre alta, un temporale che abbassava il fuoco della fornace, il metallo che sembrava non bastare. Per salvare la fusione del suo Perseo, racconta Cellini, gettò nel bronzo tutte le stoviglie di casa. Poi la bottega prese fuoco. La statua uscì quasi intera da un solo getto, una sfida ritenuta impossibile.
La loggia non era nata per le statue. Costruita tra il 1376 e il 1382, serviva alla Repubblica per le assemblee popolari e le cerimonie pubbliche, al coperto. Furono i Medici a cambiarle mestiere: Cosimo I ne fece uno dei primi spazi espositivi al mondo.
Le opere avevano un messaggio. Perseo che decapita Medusa era il duca che tagliava corto con la Repubblica, e i serpenti erano le eterne discordie cittadine. Il nome «dei Lanzi» viene dai lanzichenecchi della guardia di Cosimo I, che alloggiavano qui.
Gli archi a tutto sesto, insoliti in un edificio gotico, con tutta probabilità ispirarono Brunelleschi per lo Spedale degli Innocenti.
Da non perdere
• Il Perseo di Cellini.
• Il Ratto delle Sabine.
• Ercole e il centauro Nesso.
• Le sei statue romane di donne.
Lo sapevi?
• Un'iscrizione ricorda che solo nel 1750 Firenze adottò il capodanno del 1º gennaio: fino ad allora si festeggiava il 25 marzo.
• In Camera con vista, il film di James Ivory, Lucy sviene proprio sotto la loggia dopo aver assistito a un omicidio.