Corridoio Vasariano

Corridoio Vasariano

Lungarno degli Archibusieri, 4. (Apri Mappa)

Descrizione

Il Corridoio vasariano è un percorso sopraelevato e coperto che collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, passando per gli Uffizi e sopra Ponte Vecchio, a Firenze. Fu pensato perché i Medici potessero attraversare la città senza mescolarsi ai sudditi.

Un duca che non si fida dei suoi sudditi si costruisce una strada tutta sua, sopra le loro teste. Nel 1565 Cosimo I de' Medici fece unire Palazzo Vecchio, sede del governo, alla sua casa di Palazzo Pitti.

Il progetto fu affidato a Giorgio Vasari, e il cantiere fu velocissimo: nove mesi, dal 12 marzo al 17 dicembre 1565, in tempo per le nozze del figlio Francesco con Giovanna d'Austria. Il risultato sono circa 760 metri di passaggio.

Il corridoio parte dagli appartamenti di Eleonora di Toledo, in Palazzo Vecchio, attraversa gli Uffizi, corre lungo l'Arno su un portico di archi e passa sopra le botteghe del Ponte Vecchio, con grandi finestre panoramiche al centro. Poi arriva nel giardino di Boboli, vicino alla Grotta del Buontalenti, ed entra in Palazzo Pitti.

Sul Ponte Vecchio il corridoio cambiò anche il paesaggio: il mercato delle carni fu spostato per non disturbare il granduca con i cattivi odori, e al suo posto arrivarono gli orafi, ancora lì.

Sull'angolo che guarda il Ponte Vecchio c'è lo stemma ducale di Cosimo I, una copia moderna. Non tutti si piegarono. I Mannelli rifiutarono di far passare il corridoio nella loro torre, e il Vasari dovette girarci intorno con una serie di beccatelli, sporgenze di sostegno.

Più avanti un balcone con grata si affaccia dentro Santa Felicita: i granduchi seguivano la messa da lassù, senza uscire.

Il corridoio fu gravemente danneggiato dalle bombe, in parte ricostruito e restituito alla città nell'aprile del 1973. Nel 1944 i tedeschi in ritirata fecero saltare tutti i ponti di Firenze tranne il Ponte Vecchio, e il corridoio divenne per un po' l'unico passaggio tra le due rive.